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Italia, Gravina si dimette dopo il flop Mondiale: ora si apre una nuova era

Gravina lascia la FIGC dopo l’eliminazione contro la Bosnia: cambia tutto in Nazionale, si apre la corsa al nuovo presidente.

Le conseguenze erano attese, ma ora è arrivata anche l’ufficialità. Dopo l’eliminazione dell’Italia contro la Bosnia nei playoff per il Mondiale 2026, Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza della FIGC. Una decisione che segna un punto di svolta per il calcio italiano e apre una fase completamente nuova, sia dal punto di vista politico che sportivo.

Italia, Gravina si dimette dopo il flop Mondiale: ora si apre una nuova era (Torrescalcio.it – ANSA Foto)

La sconfitta di Zenica ha avuto un impatto pesante, non solo sul piano tecnico ma anche su quello istituzionale. Restare fuori dal Mondiale per l’ennesima volta ha reso inevitabile una riflessione profonda all’interno della Federazione. Le dimissioni di Gravina rappresentano il primo vero scossone, quello che dà il via a un processo di cambiamento che potrebbe coinvolgere diversi livelli.

La scelta del presidente arriva in un clima di forte pressione. Nelle ore successive alla partita si erano moltiplicate le critiche, sia dall’interno del sistema calcio che dall’esterno. Il tema principale era legato alla gestione complessiva degli ultimi anni, tra risultati deludenti e la difficoltà di costruire un progetto stabile per la Nazionale.

Con l’uscita di scena di Gravina, si apre ora il capitolo più delicato: quello della successione. Tra i nomi che iniziano a circolare con maggiore insistenza c’è quello di Giovanni Malagò, figura di grande esperienza e già al centro di diverse dinamiche istituzionali. La sua eventuale candidatura potrebbe raccogliere consensi importanti, ma il quadro resta ancora in evoluzione.

Parallelamente, resta da chiarire anche la posizione dello staff tecnico. Gennaro Gattuso, protagonista in panchina della mancata qualificazione, è ora al centro delle valutazioni. Le prossime ore saranno decisive per capire se si andrà verso una continuità o se si opterà per un cambio anche a livello tecnico.

In questo contesto, inevitabilmente, tornano a circolare nomi per il futuro della Nazionale. Tra questi, quello di Antonio Conte continua a essere uno dei più discussi. Un profilo forte, con esperienza internazionale e già conoscenza dell’ambiente azzurro, che potrebbe rappresentare una scelta di rottura e allo stesso tempo di rilancio.

Il momento è complesso e richiede decisioni rapide ma ponderate. L’Italia si trova davanti a un bivio: ripartire con nuove idee o cercare continuità in un sistema che ha mostrato evidenti limiti. Le dimissioni di Gravina sono solo il primo passo di un processo che potrebbe portare a cambiamenti profondi.

La sensazione è che nulla resterà come prima. Perché quando il risultato manca in modo così netto, le conseguenze non possono essere limitate al campo. Ora si apre una fase di ricostruzione, con l’obiettivo di restituire credibilità e competitività a tutto il movimento.