Ducati, Dall’Igna lancia l’allarme dopo Austin: “Così non basta più”
Weekend sottotono negli USA, Ducati fatica e Dall’Igna avverte: serve reagire subito per non perdere terreno dai rivali.
La MotoGP riparte dagli Stati Uniti con una certezza in meno per Ducati. Il GP di Austin, che sulla carta doveva essere terreno favorevole, si è trasformato in un weekend complicato, chiuso senza podi nella gara lunga. E a fine gara è arrivato un messaggio chiaro da Gigi Dall’Igna: serve una svolta immediata.
Gigi Dall’Igna (ANSA) – Torrescalcio.it
Ducati in difficoltà: Austin è un segnale da non ignorare
Il direttore generale di Ducati Corse non usa giri di parole e definisce il fine settimana texano come “un campanello d’allarme”. Un’espressione che pesa, soprattutto per una squadra abituata a dominare.
Il bilancio parla chiaro: pole position con Di Giannantonio e un buon secondo posto nella Sprint con Bagnaia, ma nella gara della domenica nessuna Ducati sul podio.
Secondo Dall’Igna, il GP ha rispecchiato i veri valori in pista, mostrando una Ducati meno brillante del previsto e soprattutto messa sotto pressione da avversari sempre più competitivi.
A colpire è soprattutto il confronto con Aprilia, apparsa più efficace e costante, segno che gli equilibri tecnici stanno cambiando.
Bagnaia, Marquez e Diggia: luci e ombre del weekend
Tra i piloti, il quadro è misto. Pecco Bagnaia aveva illuso nella Sprint, sfiorando la vittoria e mostrando aggressività, ma in gara ha pagato un calo improvviso che lo ha fatto scivolare lontano dalle posizioni che contano.
Marc Marquez, invece, ha limitato i danni: non al 100% dopo una caduta e penalizzato da un errore nella Sprint, è comunque riuscito a rimontare fino al quinto posto, dimostrando come sempre determinazione.
La nota più positiva arriva da Fabio Di Giannantonio, definito “solido come una roccia” dallo stesso Dall’Igna, capace di chiudere quarto e risultare il miglior pilota Ducati della domenica.
Ma per il team non basta. Il concetto chiave è uno: bisogna mettere i piloti nelle condizioni di esprimersi al massimo, perché il livello della concorrenza è salito.
La sensazione è che Austin possa rappresentare un punto di svolta nella stagione. Ducati resta un riferimento, ma non è più intoccabile.
E il messaggio di Dall’Igna suona come un avvertimento interno prima ancora che esterno: per continuare a vincere, serve tornare a fare la differenza subito.