Dallo stipendio alla carriera nel calcio italiano: ecco chi è Gabriele Gravina e quanto guadagna oggi alla guida della FIGC.
Gabriele Gravina è uno dei nomi più influenti del calcio italiano contemporaneo. Alla guida della FIGC dal 2018, il dirigente abruzzese è diventato un punto di riferimento istituzionale in un periodo di profondi cambiamenti per il sistema calcistico nazionale. Ma quanto guadagna realmente Gravina e qual è il suo percorso professionale?

Chi è Gabriele Gravina: carriera e ascesa nel calcio
Classe 1953, Gravina ha costruito la sua carriera lontano dai riflettori del campo, muovendosi con abilità nei ruoli dirigenziali. Dopo gli inizi nel mondo imprenditoriale, entra nel calcio attraverso incarichi amministrativi, fino a diventare presidente della Lega Pro, posizione che ricopre per diversi anni.
La svolta arriva nel 2018, quando viene eletto presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Da quel momento, Gravina assume un ruolo centrale nelle decisioni strategiche del calcio italiano, tra riforme, gestione delle crisi e rapporti con le istituzioni sportive internazionali.
Il suo profilo è quello di un dirigente esperto, capace di muoversi tra politica sportiva e governance, in un contesto spesso complesso e sotto pressione mediatica.
Quanto guadagna Gravina: stipendio e compensi
Uno degli aspetti che più incuriosisce riguarda il suo compenso. Secondo le informazioni disponibili, lo stipendio di Gabriele Gravina come presidente FIGC si aggira intorno ai 240.000 euro lordi annui. Una cifra significativa, ma in linea con ruoli analoghi in ambito sportivo e istituzionale.

Va sottolineato che si tratta di un compenso stabilito dagli organi federali e che riflette le responsabilità del ruolo, che include la gestione dell’intero sistema calcistico italiano, dalla Nazionale ai campionati professionistici e dilettantistici.
Oltre allo stipendio, Gravina può percepire eventuali rimborsi spese legati agli impegni istituzionali, ma non risultano bonus particolarmente elevati o compensi extra fuori standard rispetto alla posizione.
In un calcio sempre più orientato alla sostenibilità e alla trasparenza, anche le retribuzioni dei dirigenti finiscono sotto la lente. E nel caso di Gravina, il suo stipendio rappresenta un equilibrio tra responsabilità, visibilità e gestione di uno degli asset più importanti dello sport italiano.




