Mondiali 2026, il cammino dell’Italia è già tracciato: cosa succede se battiamo la Bosnia

Gli azzurri si giocano tutto contro la Bosnia: ecco cosa accadrebbe in caso di vittoria e quale sarebbe il percorso ai Mondiali 2026.

L’Italia è arrivata al momento decisivo. Dopo la vittoria contro l’Irlanda del Nord, gli azzurri si giocano l’accesso al Mondiale 2026 in una sfida secca contro la Bosnia. Novanta minuti (o forse di più) che valgono un’intera generazione calcistica.

Mondiali 2026, il cammino dell'Italia è già tracciato: cosa succede se battiamo la Bosnia
Sandro Tonali (ANSA) – Torrescalcio.it

La Nazionale di Gattuso, fuori dalle ultime due edizioni della Coppa del Mondo, non può più permettersi errori: questa volta il margine è zero e il traguardo è a un passo.

Bosnia-Italia, la partita che vale tutto

La finale dei playoff si giocherà martedì 31 marzo a Zenica, in casa della Bosnia, in un ambiente che si preannuncia infuocato.

Sarà una gara secca: chi vince vola ai Mondiali, chi perde resta fuori. In caso di parità, si andrà ai supplementari e poi eventualmente ai rigori.

L’Italia arriva a questa sfida dopo il 2-0 contro l’Irlanda del Nord, firmato Tonali e Kean, una vittoria che ha riportato entusiasmo ma anche consapevolezza: il vero ostacolo è adesso.

Dall’altra parte c’è una Bosnia determinata, capace di eliminare il Galles e pronta a sfruttare il fattore campo. Non sarà una partita da sottovalutare, anzi: è il classico match in cui pressione e tensione possono fare la differenza più della qualità tecnica.

Se l’Italia vince: il girone e il cammino ai Mondiali

In caso di vittoria, l’Italia otterrebbe il pass per i Mondiali 2026, in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Gli azzurri avrebbero già un percorso delineato: finirebbero in un girone considerato equilibrato, con avversarie alla portata ma da non sottovalutare. Tra queste ci sarebbero Canada, Svizzera e Qatar.

Mondiali 2026, il cammino dell'Italia è già tracciato: cosa succede se battiamo la Bosnia
Gennaro Gattuso (ANSA) – Torrescalcio.it

Un gruppo che, sulla carta, permetterebbe all’Italia di puntare concretamente al passaggio del turno, ma che richiederebbe comunque attenzione fin dalla prima partita.

Il vero obiettivo, però, andrebbe oltre: tornare protagonisti su un palcoscenico che manca dal 2014, cancellando definitivamente le delusioni delle mancate qualificazioni del 2018 e del 2022. La sfida con la Bosnia non è solo una partita. È un crocevia storico.

Per l’Italia significa molto più di una qualificazione: è la possibilità di riscrivere il proprio presente e tornare dove, per storia e ambizione, sente di appartenere.

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