Gli anni della C1
Il nuovo millennio si apre sotto i migliori auspici con i rossoblù che ritornano in serie C1 dopo nove anni.
La stagione 2000/2001 parte subito con il cambio alla presidenza della società: a Leonardo Marras succede Rinaldo Carta, azionista di maggioranza.
Il neo presidente conferma il tecnico Leonardi ed il nucleo dei giocatori che pochi mesi prima avevano vinto il campionato, comprese le stelle Luca Amoroso e Karasavvidis.
La campagna acquisti è in tono minore.
Arrivano solo giovani di belle speranze ma di poca esperienza come Polizzano, Bagatti, Izzo, Lo Russo, Redavid e Guarneri,
mentre vanno via due protagonisti della promozione: Sandro Federico e Sebastiano Pinna.
La rosa sembra, da subito, non all'altezza, contro avversarie nobili come Savoia, Palermo, Catania, Ascoli, Messina ed Avellino.
L'inizio, con un solo successo in 7 gare, lo conferma.
La società corre ai ripari e tessera il mediano Lo Nero, l'ala De Amicis, il fratello più piccolo degli Amoruso, Fabio,
oltre all'esperto difensore Riccardo Castagna, mentre il greco Karasavvidis viene ceduto al Como in serie B.
La squadra beneficia del mercato di riparazione e risale la classifica togliendosi numerose soddisfazioni.
Tutte le grandi vengono surclassate dalla qualità del gioco dei sassaresi che espugnano Messina (3-2), impattano a Palermo (1-1)
e affossano sull'erbetta dell'Acquedotto compagini di spessore come Savoia (2-1), Catania (3-0) ed Ascoli (4-2).
Con il successo di Castel di Sangro (1-2) nell'ultima giornata di andata la Torres aggancia così la zona play off.
Protagonisti di questo exploit Luca Amoruso che, insieme ad Udassi e a Langella, forma il tridente più prolifico del campionato.
Anche nel girone di ritorno l'undici di Leonardi si conferma tra le formazioni di testa e, dopo aver sconfitto Messina (2-0), Viterbese (2-1) e Palermo (3-0),
aggancia la terza posizione in classifica. L'apoteosi è proprio la gara contro i rosanero siciliani
che vantano la rosa migliore di tutta la categoria. Nella partita del 25 marzo, di fronte ad oltre 10.000 spettatori,
i rossoblu giocano una gara perfetta infliggendo agli avversari una lezione di gioco.
Le reti sono firmate da De Amicis e da Luca Amoruso che realizza una doppietta.
La squadra che scende in campo in quella partita è: Pinna, Nicoletto, Castagna, Lo Nero, Chechi, Garau, De Amicis, De Angelis, Udassi, Amoruso, Langella.
Purtroppo in quella gara un grave infortunio costa la stagione a Castagna, perno della difesa.
La marcia subisce un rallentamento con 2 soli punti in tre gare. Per entrare nei play off si rende necessario,
alla penultima giornata, espugnare il campo dell'Ascoli. Il 6 maggio del 2001 la Torres gioca la più bella gara della stagione
ma ciò non basta, la sfortuna (ben 2 autoreti) ed i miracoli del portiere dei bianconeri di casa costano la sconfitta per 2-1
e la matematica esclusione dagli spareggi promozione.
La Torres chiude solo settima, troppo poco per una squadra che aveva giocato il miglior calcio della categoria.
In estate si consuma il divorzio con il tecnico Leonardi. Il presidente Carta perde il socio Montalbano e
affida la panchina all'emergente tecnico Petrelli.
Con pochi soldi a disposizione il mercato in entrata è decisamente
in tono minore; arrivano solo i giovani, peraltro ottimi (scuola Juventus) Gorzegno e La Vecchia mentre dopo sole tre gare
la società decide di far cassa e cede il fuoriclasse Luca Amoruso al Crotone in serie B.
L'inizio del campionato è difficile: neppure un successo in 8 gare. Il penultimo posto in classifica costa il posto al tecnico che viene sostituito dal molisano Salvo Fulvio D'Adderio.
Il neo mister esordisce subito con un successo sul Benevento. Ridisegnata nel suo assetto di gioco, la squadra, a dicembre,
inanella 3 vittorie di fila con Lodigiani (2-0), a Fermo (1-0), e con la Nocerina (3-0) e si piazza a centro classifica alla fine del girone di andata.
Il mercato invernale però porta alla cessione di uno dei giocatori chiave della formazione, Langella, mentre arrivano Cossu dal Verona e la punta argentina Emiliano Rey.
La squadra va a corrente alternata e le buone prestazioni si confondono con pessime prove che portano l'undici rossoblu a rischiare di scivolare nei play out.
Serve l'ultimo minuto di gioco dell'ultima partita stagionale (gol dell'1-1 al 90° di Rudy Nicoletto al Pescara) per sancire la salvezza matematica.
La stagione 2002/2003 riparte con Carta ancora alla presidenza che richiama alla guida della squadra Lamberto Leonardi.
L'idillio durerà solo sei partite, un solo successo ed il penultimo posto sono sufficienti per chiudere definitivamente i rapporti tra il tecnico romano e la Torres.
A parziale giustificazione degli scarsi risultati una campagna acquisti decisamente di basso profilo.
All'arrivo dalla Sampdoria di Marco Sanna ed al ritorno a Sassari di Frau seguono acquisti in tono minore come quelli delle punte Alberti e Sansovini e dei difensori Francesco Sanna, Fasano, Mei ed Anselmi,
tutti provenienti dalle categorie inferiori, oltre alla promozione in prima squadra dei giovani sardi Niedda, Sotgiu e Zedda.
Sul fronte della partenze si registrano gli addii di giocatori importanti come Nicoletto, Lo Nero e De Angelis oltre a quelli dei giovani di valore La Vecchia e Gorzegno.
Dopo l'avvio negativo Carta corre ai ripari ed ingaggia alla guida tecnica l'apprezzato Bernardo Mereu che, nonostante una serie di prestazioni altalenanti,
risolleva una squadra sull'orlo del baratro dopo la sconfitta interna col Paternò; penultimo posto e -5 dalla salvezza.
Rinforzata dagli arrivi invernali dai centrocampisti Zitolo e Mortari e della punta Gianluca De Angelis,
la Torres inanella 6 turni utili e si risolleva conquistando la matematica salvezza con una giornata d'anticipo pareggiando in casa col Lanciano 1-1.
La formazione che conquista il punto decisivo è: Pinna, Panetto, Fasano, Chechi, Castagna, Marco Sanna, Zitolo, Mortari, Udassi, Frau, De Angelis.
L'aver conquistato la salvezza consente a Mereu di sedersi anche per la stagione successiva sulla panchina rossoblu
ed in sede di mercato la squadra, nonostante la partenza di Frau, pare rinforzata dall'arrivo di giocatori provenienti dalle categorie superiori come il centrale difensivo Quaglia,
il fantasista Emiliano Melis e l'attaccante Vincenzo Palumbo. Anche le amichevoli estive sembrano dare l'impressione che la formazione sia più che valida visto che i rossoblu si permettono addirittura il lusso di far soffrire due squadre di serie A,
imponendo il pari alla Sampdoria e perdendo di misura col Bologna a soli 5 minuti dal termine.
Anche in coppa Italia i rossoblu macinano gioco e punti qualificandosi al turno successivo ma in campionato è tutta un'altra storia.
Dopo 15 giornate la Torres è ultima in classifica con il poco invidiabile record di ben 7 sconfitte consecutive.
Ad aggravare la situazione c'è la perdita della punta di diamante Palumbo, squalificato per 6 mesi perché coinvolto
in uno scandalo di droga risalente al periodo della sua permanenza a Palermo.
La pessima serie costa la panchina a Mereu. Viene richiamato D'Adderio per tentare di salvare la barca che affonda.
Con il nuovo mister non si vede un bel calcio ma in termini di risultati la squadra si rialza e, pur tra alti e bassi,
riesce ad arrivare all'ultima giornata a potersi giocare la salvezza senza passare per i play out.
Il punto decisivo i rossoblu lo conquistano a Pisa, per quella che sarà ricordata, tra i tifosi rossoblu,
come una delle più belle trasferte in assoluto. La gioia della matematica permanenza in C1 la regala Gianluca De Angelis che realizza il gol dell'1-1 a soli 6 minuti dal termine.
D'Adderio viene confermato anche per la stagione 2004/2005 e viene affiancato dal suo amico Nicola D'Ottavio nel ruolo di Ds.
Nonostante le ristrettezze economiche, (tanto che Carta manifesterà l'intenzione di farsi da parte senza trovare, però, nessun altro imprenditore pronto a rilevare la Società),
il duo decide per un ritiro in Molise. Si rinnova quasi completamente la rosa. Se ne va, tra gli altri, dopo 7 stagioni, il capitano Chechi,
mentre arrivano giocatori d'esperienza ma privi di stimoli come Cherubini, Geraldi, Manni, Petitto, Silvestri e Zitolo.
Gli unici acquisti interessanti sono quelli di Tozzi Borsoi, Medda e dello sfortunato Papa,
che garantiscono un buon avvio di stagione che porta la squadra in una tranquilla posizione di centro classifica.
Ma una serie nera di 10 gare senza vittorie fa precipitare la Torres in piena zona play out e costa la panchina al contestatissimo D'Adderio
che viene sostituito da Leonardo Manichini.
Con il nuovo tecnico arriva nel mercato di riparazione anche l'esterno Davide Marchini,
giocatore che, con la sua doppietta nel penultimo turno contro la Pro Patria,
si rivelerà decisivo per conquistare la salvezza con una giornata d'anticipo.
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