Gli anni '60
All'inizio degli anni 60, il ritorno di Vanni Sanna nello scacchiere rossoblù, garantì alla Torres più fantasia in fase offensiva. I risultati, in ogni modo, altalenanti non consentirono alla Torres un piazzamento diverso dalla sesta posizione ottenuta nella stagione 1962/63 nel campionato di Serie C. Dopo 10 anni alla guida della Società rossoblù, lasciò la presidenza Tonino Maccari.
Gli subentrò un gruppo di dirigenti che affidarono la squadra alla capacità tecnica dell'allenatore Piacentini. Il settimo posto nella stagione 1963/64 mise in luce pregi e difetti di una società proiettata, forse, in una dimensione oltre le proprie reali potenzialità. Il talento di Lepri, abile nel dribbling e nel cercare la via del goal, e la velocità dell'esterno sinistro Milani furono troppa poca cosa per una formazione che aveva nella promozione l'obiettivo principale. Questi i ragazzi schierati da Piacentini in quell'anno: Biagi, Sabattini, Colusso, Zini, Fogli, Cavallini, Nardi, Galli, Galasi, Milani, Lepri.
L'anno successivo la situazione peggiorò rapidamente rimanendo coinvolto nella bagarre generale persino lo spogliatoio. In quell'anno i rossoblù si piazzarono al decimo posto e, nemmeno le ottime partite giocate contro la capolista Pisa e quella al cardiopalma contro l'Anconitana furono sufficienti per salvare la panchina del tecnico rossoblù. L'arrivo di Varo Bravetti, proveniente dal Perugia, come General Manager al posto di Allasio portò esperienza in casa rossoblù. Il nuovo "diesse" puntò tutto sull'acquisto di un terzino e di un mediano che garantissero, al centrocampo, quell'assetto del tutto assente gli anni precedenti. Arrivarono, così, Vaiani e Ripari. La squadra fu affidata al dott. Bosi, prima di allora allenatore del Perugia. Gli schemi del nuovo tecnico non furono supportati dai risultati e, dopo 4 sconfitte consecutive, la Torres optò per il suo esonero. Alla 17° giornata, Bravetti assunse l'incarico d'allenatore d'emergenza e, con il suo entusiasmo, portò i ragazzi di Sassari ad una vittoria scaccia crisi sul campo di Pistoia. L'esperienza di Bravetti consentì alla formazione rossoblù di salvarsi con qualche giornata d'anticipo, un ottimo risultato considerando il momento buio d'inizio campionato.
L'anno seguente, Vinicio Viani accettò l'incarico di allenare la formazione rossoblù e Bravetti ritornò alla mansione di direttore sportivo. Il campionato fu abbastanza deludente e la Torres si piazzò al 12° posto. Gli ultimi anni non si discostarono molto dai precedenti. L'arrivo di Tonino Colomban come allenatore portò nuova linfa vitale in casa rossoblù e le speranze di un campionato di vertice aumentarono con l'arrivo di nuovi rinforzi, tra cui Antonello Cuccureddu, che diventerà qualche stagione più tardi pedina fondamentale della difesa Juventina. Le aspettative si rivelarono alquanto infondate ed i risultati altalenanti portarono la squadra ad una stagione fallimentare. La tecnica dell'undici rossoblù era d'indubbio valore ma la mancanza di una panchina lunga fu alla basedei risultati poco soddisfacenti. L'unica nota lieta di quell'anno fu la promozione, a metà stagione, di Umberto Serradimigni come allenatore professionista. Questa la formazione che, nel campionato 1967/68, si piazzò al decimo posto: Zaccheddu, Missio, Morbidoni, Cuccureddu, Bertolazzi, Polesello, Morelli, Maiani, Meneghetti, Nenci, Morosi.
L'anno successivo arrivò un buon quinto posto ma, i numerosi contrasti con Bravetti, spinsero Colomban a consegnare le dimissioni. Con il nuovo tecnico Biagini, la Torres non ottenne i risultati sperati e i rossoblù si salvarono solo all'ultima giornata. Cambio anche ai vertici della Società con Giovanni Benassi eletto nuovo Presidente al posto di Cenzo Simon. Il nuovo patron richiamò Allasio con funzioni di "diesse" in sostituzione di Bravetti.
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