Il dopoguerra
Con la chiamata alle armi in occasione del secondo conflitto mondiale, tutte le attività sportive si dovettero interrompere e molti atleti rossoblù partirono per il fronte. Scorreva l'anno 1941. Ci vollero ben tre anni prima di rivedere a Sassari una partita ufficiale. Il 24 settembre 1944 un gruppo di ex calciatori ricostituì la squadra e, per gentile concessione della Commissione alleata, i rossoblu giocarono contro gli inglesi della R.A.F., inaugurando così la nuova stagione agonistica. La Torres vinse 4-3, reti di Chiappe, Moi, Arca e Mastino. Questa la formazione che vinse contro gli inglesi: Zolezzi, Dongu, Sciascia, Arca, Desole, Era, Mastino, Moi, Piras, Sau, Chiappe. Le prime partite ufficiali furono giocate nel "Campo Sociale della Torres" e il costo del biglietto oscillava dalle 15 £ per le tribune alle 10 £ per il prato.
Lo stadio Acquedotto riaprì le porte al calcio giocato soltanto a metà ottobre del 1944, con la partita ufficiale Torres - Cagliari. Sotto un vento impietoso, i sassaresi si aggiudicarono quella partita per 1-0, goal al 6' minuto di Torricelli, militare di leva a Sassari in quel periodo. A metà novembre iniziò il campionato di I° Divisione e, all'esordio, i rossoblu archiviarono la pratica Pirri con un secco 3-1. Il 18 gennaio del 1945, si ebbero le elezioni per le cariche sociali e il Consiglio direttivo affidò la presidenza ad Aldo Berlinguer con Ignazio Satta vice presidente. La Torres dovette accontentarsi, in questa stagione, del quarto posto, mentre il Cagliari, vincendo il campionato, approdò alla Serie C.
Il salto di categoria arrivò nella stagione 1946/47. Per festeggiare l'evento, arrivò all'Acquedotto la formazione bianconera della Juventus e, in quella partita, Giampiero Boniperti fece il suo esordio con la maglia bianconera. Purtroppo, la stagione successiva non fu molto esaltante e la Torres si trovò subito invischiata nella lotta per non retrocedere. La sterilità in attacco della formazione guidata da Gnemmi, nella doppia veste di allenatore - giocatore, fu all'origine del tracollo torresino e nemmeno l'arrivo della punta Catesi servì a risollevare le sorti della Società rossoblu. Alla fine del campionato, la Torres si piazzò al penultimo posto in classifica e il presidente Pani, impossibilitato a continuare il mandato, rassegnò le dimissioni. Al suo posto, subentrò Giuseppe Tomé, eletto presidente il 26 settembre dello stesso anno. Più positiva la stagione 1948/49. Il 2-2 contro la temibile formazione dell'Argentiera rivelò una formazione forte in tutti i reparti e l'arrivò dell'estremo difensore Luciano Casadei garantì sicurezza al reparto difensivo e permise ai rossoblu di classificarsi al terzo posto in classifica, alle spalle dell'Italpiombo e del Monteponi. |