LA CLASSIFICA
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Due gol al 90’ e la Torres è sola in vetta
La Nuova Sardegna - Lunedi 17 Ottobre 2011
Brividi al Vanni Sanna. C’è voluto un gol di Gigi Lavecchia per rianimare i tifosi rossoblù e il raddoppio (a tempo praticamente scaduto) di Andrea Sanna per far esplodere lo stadio. La Torres ha vinto una partita che sembrava persa e vola al comando della classifica del campionato di Eccellenza approfittando del passo falso dell’Olbia ad Alghero contro il Fertilia.
I sassaresi centrano la vittoria numero otto ma devono accendere un cero a San Nicola e pagare una cena ai giocatori del Carbonia. Senza il loro contributo sarebbe stato difficile raddrizzare la gara. Forse impossibile. La sfida con i minerari si è rivelata più dura del previsto fin dalle battute iniziali. Gli ospiti si sono schierati con quattro difensori, quattro centrocampisti e due punte velenosissime. Marini ha tenuto in scacco l’intera difesa rossoblù e Sabiu gli ha dato una mano sfruttando una condizione fisica eccellente e una buona capacità di attaccare gli spazi. Giorico ha risposto con un modulo collaudato in altre occasioni (un 4-2-3-1 con Sanna unica punta) che ha funzionato solo a tratti. Tedde e, soprattutto, Bisogno sono sembrati fuori posizione, Pippia ha alternato buone giocate a lunghi periodi di black out e Puggioni ha corso come un folle ma senza grandi risultati. Così per tutto il primo tempo le azioni da gol si sono contate sulle dita di una mano e il vantaggio del Carbonia non è apparso rubato. La rete è arrivata 39’: Deliperi ha salvato la sua porta su un tocco ravvicinato di Marini, la la palla è finita sui piedi di Bulegas che, da distanza siderale (trenta metri?), ha trovato l’angolino alto. Un eurogol che ha costretto la Torres a inseguire. Nella ripresa i rossoblù hanno conquistato campo ma i ragazzi di Graziano Mannu si sono difesi con ordine senza rinunciare ad agire di rimessa. Mendez, partito a centrocampo, è scalato al centro della difesa e, con Giandon, ha alzato un muro davanti a Bove. Giorico ha tentato di dare più peso al suo attacco mandando in campo Falchi al posto di Puggioni con Bisogno riportato nella sua pozione naturale a fianco di Manzini. La Torres è cresciuta ma è stato l’ingresso di Gigi Lavecchia, festeggiatissimo dai tifosi, a dare una svolta alla gara. L’esterno ha provato un paio di affondi e alla prima occasione ha colpito. Il cronometro era all’ultimo giro e l’attacco dei rossoblù era ormai diventato un assedio. Sanna ha difeso una palla sulla sinistra e l’ha buttata al centro dell’area. Lavecchia si è avventato rubando il tempo a Cicu e ha spedito il pallone in rete. I difensori ospiti hanno protestato per un presunto fuorigioco dell’attaccante e Cicu ha rimediato il secondo giallo e l’espulsione. Un beffa che si è trasformata in tragedia quando, al 43’, ancora Sanna si è trovato un pallone tra i piedi in piena area di rigore e ha calciato a rete battendo Bove per la seconda volta. Il Vanni Sanna è esploso per la gioia anche perchè da Alghero è arrivata, in contemporanea, la conferma della sconfitta dell’Olbia. Ora i sassaresi sono soli in vetta e hanno un altro match casalingo con il Villacidro per provare ad allungare le distanze. Hanno i mezzi per farlo ma Carbonia insegna che in questo campionato non bisogna dare nulla per scontato.
La gioia di Giorico, la rabbia di Mannu
Sguardi stravolti negli spogliatoi a fine gara. Per la gioia irrefrenabile in casa rossoblù e per la delusione, ma anche la rabbia, in casa biancoblù. Non poteva essere diversamente dopo un finale di partita di straordinaria tensione, col risultato che è stato riacciuffato dalla Torres nei minuti finali e addirittura ribaltato nel tempo del recupero. Adrenalina a mille. Mauro Giorico è palesemente emozionato. La sua Torres ha vinto ancora (e sono sette partite su otto, ben sei consecutive) recuperando miracolosamente una situazione che sembrava irrimediabilmente perduta. Non solo, la vittoria ha anche permesso alla squadra rossoblù di allungare in classifica profittando del ko rimediato dall’Olbia ad Alghero contro il Fertilia. «Abbiamo dimostrato - dice il tecnico rossoblùù - quale sia il carattere di questa Torres. Non molliamo mai e sino alla fine giochiamo con la stessa intensità e con la determinazione con la quale scendiamo sempre in campo. E’ stata una partita complicata, loro erano ben messi in campo, solidi in difesa e con qualche marcatura a uomo come quella riservata a Matteo Tedde. Certo - continua Giorico -, la partita sarebbe cambiata se fossimo riusciti a capitalizzare almeno una delle tante occasioni da rete che comunque siamo riusciti a creare nel primo tempo. Fossimo passati in vantaggio, sarebbe stata sicuramente un’altra partita. Invece, magari anche a causa di una manovra in certi momenti poco veloce, non abbiamo trovato il gol. Quel gol che invece ha trovato il Carbonia, con l’unico tiro indirizzato nella nostra porta. Comunque - dice ancora il tecnico algherese -, questa è una vittoria di straordinaria importanza. L’abbiamo meritata per come abbiamo giocato nel secondo tempo, senza mai arrenderci. La prestazione di Gigi Lavecchia? Ottima - conclude Mauro Giorico -, Gigi ci potrà dare una mano importante». Graziano Mannu è una furia. Difficile per lui accettare una sconfitta-beffa dopo essere stato a un passettino da una clamorosa vittoria. «Battuti dagli errori arbitrali - dice l’allenatore del Carbonia -. In particolare il gol di Lavecchia, viziato da un fuorigioco e lo stesso assistente a fine gara si è scusato per l’errore. Non meritavamo di perdere e se avessimo vinto credo che sarebbe stato un successo meritato. Abbiamo giocato una gara esemplare e soltanto un finale discutibile per gli errori arbitrali ci ha fortemente penalizzato».
«Siamo una squadra che non molla mai»
Ci sono vittorie destinate a rimanere nella storia di un campionato e questa strappata con i denti al Carbonia è un di queste. Certo non la potrà dimenticare presto Andrea Sanna, che col suo gol ha regalato la vittoria alla Torres. Un gol segnato sul fischio di chiusura che ha ribaltato il risultato e dato alla Torres 3 punti che valgono il primato solitario. «Una vittoria così, dice tanto sul nostro ruolo in questa stagione. È stata un’emozione grandissima segnare in extremis. Nel primo tempo - spiega l’attaccante torresino - ci sono andato vicino, ma il difensore è stato bravo ad anticiparmi di un soffio, rischiando anche l’autorete. Si, non sembrava giornata, invece... siamo stati bravi, restando calmi e concentrati. Con due belle giocate e un pizzico di fortuna ce l’abbiamo fatta, superando un avversario ostico e pericoloso in contropiede». Sanna ha completato l’opera avviata poco prima da Gigi Lavecchia, il più atteso dai tifosi prima e dai cronisti poi. «Sono molto felice - dice l’ex enfant prodige della Juve - per questo nuovo esordio sassarese, a tre giorni dalla nascita del mio primo figlio e per un gol che ci ha dato la spinta necessaria per l’exploit. Lo dedico al mio piccolo Alessandro e a mia moglie Mariella». Felice, ma anche obiettivo: «Successo prezioso, ma non si è vista la solita Torres. È mancato lo spirito giusto, abbiamo faticato e le cose si sono complicate col vantaggio dei minerari. I tifosi sono stati grandi, mi hanno dimostrato affetto e li ho ripagati con una giocata vincente». Contento ma critico anche Matteo Tedde: «Una prova non brillante, ma non molliamo mai. Speriamo di non soffrire così domenica contro il Villacidro». Enorme delusione per il Carbonia, ma la sconfitta ha origini lontane, come spiega Simone Marini: «Continuiamo a pagare l’inesperienza, facciamo tanto e bene e sprechiamo tutto nel finale. Non è la prima volta che succede: un errore e perdiamo la testa e punti importanti. Peccato».
Antonio Ledà, Daniele Doro e Sandra Usai - La Nuova Sardegna
La partita I dettagli dell'incontro
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