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Pelagie, un paradiso in terra

A chi non piace viaggiare, scoprire sempre posti nuovi, vivere innumerevoli avventure e non cadere nella monotonia del lavoro o della classica vita quotidiana, navigare mari, salire su un aereo e prendere il volo per chi sa quale meta il destino ha deciso per noi.

L’avventuriero che è in ognuno di noi scalpita nei momenti più tristi e monotoni, stuzzicando la nostra voglia di partire e raccontare nel nostro diario di viaggio e poi a tutte le persone incontrate durante e dopo il viaggio, della nostra fantastica avventura, l’ennesima avventura, e perché questa volta non partire per una meta a noi non tanto vicina ma comunque parte dell’Italia, partire per le isole Pelagie, arrivare al porto e prendere la direzione “traghetti Pelagie”, e vivere un fantastico viaggio per uno degli arcipelaghi più belli della nostra nazione, un arcipelago formato da tre bellissime isole, Lampedusa, Lampione e Linosa, situate nel mar Mediterraneo, tra le coste italiane e la Tunisia, ed anche se appartengono all’Italia, sono molto più vicine alle coste tunisine, e proprio per questo l’arcipelago delle pelagie è sempre sotto attacco da parte di innumerevoli barconi di clandestini che sbarcano sulle varie isole in cerca di un riparo ed aiuto, poiché scappando da un paese di sola fame e guerra, cercano di rifarsi una vita dignitosa nel nostro paese che offre molto di più rispetto al posto da cui vengono.
Le isole pelagie sono un vero e proprio paradiso in terra, formate da una sabbia bianca, caratteristica anche della zona geologica in cui si trovano ed un mare cristallino.
Divertente è una nota sull’isola di Lampedusa che dal lato della sua costa occidentale si può ammirare una piccola isola, chiamata l’isola dei Conigli, la quale viene chiamata isola anche se per un periodo è stata attaccata alla grande isola di Lampedusa, grazie ad un ciclo di secca, dove il mare che le divideva si era asciugato, ma adesso, anche se quella zona è ricoperta di acqua ci si può arrivare a piedi perché il livello del mare è talmente basso da poterlo attraversare con semplicità anche senza un mezzo di trasporto navale.