Set per la pappa scopri le ultime novità

A partire dall’età di 6 mesi, il neonato può cominciare ad ingerire le prime pappe solide preparate dalla mamma. Un momento speciale sia per la madre sia per il bambino, che per la prima volta dovrà abituarsi all’utilizzo del cucchiaio. Per rendere più semplice, divertente e rilassante il momento della pappa, un allegro set per la pappa del vostro bambino vi aiuterà a gestire la situazione. Piattini, posate e bicchieri colorati e allegri, ormai disponibili anche con design moderni e innovativi, rendono divertenti i pasti del vostro bebè, con offerte davvero illimitate sia per il prezzo, sia per lo stile.

I set per la pappa sono realizzati in plastica colorata e stampata, in modo da stimolare la vista del bambino e il suo senso cromatico, che proprio intorno ai 3-4 mesi cominciano a svilupparsi. Le forme geometriche, i semplici disegni e le nuance più accese e contrastanti incuriosiscono il bebè, che con le manine cercherà di afferrare gli oggetti per osservarli meglio.
Alcuni piatti sono studiati appositamente per mantenere il cibo caldo, grazie a un rivestimento interno che minimizza la dispersione del calore; dare da mangiare al piccolo appena svezzato può essere impegnativo e prolungato, in questo modo le pietanze non si raffreddano velocemente.
Tutti gli oggetti e gli accessori che compongono il set per la pappa sono ormai realizzati in plastica riciclabile infrangibile priva di bisfenoli, oppure in melamina di alta qualità. Tutto può essere messo in microonde, facilmente lavato in lavastoviglie e all’occorrenza sterilizzato, persino le posate in acciaio inossidabile. Esistono anche comode tovagliette con ventosa, per mantenere le stoviglie stabili ed evitare cadute accidentali, oppure bicchieri e piattini con manici antiscivolo; alcune tazze e bicchieri possiedono un comodo beccuccio per regolare il flusso di liquido in uscita. Tutti i bordi sono arrotondati, compresi quelli dei piattini e dei bicchieri, per non ostacolare la naturale tendenza del bambino piccolo a mettere in bocca gli oggetti; in tal modo il bebè prende confidenza con i nuovi accessori per la pappa, che d’ora in avanti affiancheranno il biberon nel momento della pappa.

Hotel sempre più chic: alcuni consigli per arredarli

Arredare un hotel è un’avventura fantastica, in quanto gli ambienti definiti da buon gusto e originalità si rivelano sempre più apprezzati e ricercati dai viaggiatori di tutto il mondo. La tappezzeria, la scelta dei tessuti per hotel per la camere da letto e per le zone comuni si vota ad una ricerca di stile profonda, che abbandona le classiche estetiche ‘già viste’ per avventurarsi in situazioni ricche di stile e molto curate negli abbinamenti cromatici.

La tappezzeria degli hotel più chic guarda quindi agli accostamenti cromatici seri e riposanti, ma che sanno regalare una marcia in più all’ambiente. Nei casi più dolci e ricercati, i toni profondi del marrone e del cioccolato si abbinano alle tinte terrestri, come il verde e i rossi mattone, per dare vita ad ambienti comuni ricchi di comfort e invitanti nella sezione cromatica. Le stesse tinte si rivelano perfette per definire la sala da pranzo, in quanto sanno accompagnare gli ospiti con uno stile morbido e rilassante, privo di stacchi cromatici e di incertezze. Ecco che le sedie e le poltroncine dedicate alla hall e alla sala da pranzo comune vedono scoprire queste tinte forti e terrestri, spesso abbinate con grafiche dolci, che inneggiano al mondo della natura o che evocano lievemente il gusto orientale.
La stessa scelta si scopre nella biancheria dedicata alla camera da letto, che dopo molti anni di scelte acide e audaci si scopre più tenue e delicata, quasi a voler coccolare gli ospiti con richiami pastello e polverosi di grande effetto. La biancheria più chic per la camera da letto guarda immancabilmente al grigio chiaro, associato a tinte fumose e delicate come il lilla, il rosa antico e anche l’azzurro polveroso, colori che ben si allineano sia ad una scelta di arredo rustica che alla preferenza accordata ad una tipologia di arredamento minimal ed essenziale.
Le spugne per il bagno guardano, infine, alla profondità e alla serietà dei colori vivaci. Rosso scuro, blu profondo e il sempre raffinato nero vestono accappatoi e asciugamani destinati agli ospiti, i quali scoprono molte volta l’aggiunta di un dettaglio minimo di stile quale un ricamo e un merletto, che regala personalità agli elementi e determina l’allure chic dell’hotel in ogni minimo dettaglio.

Durazzo: prenota con un clic

Durazzo, città moderna e vivace, è dopo Tirana il centro più importante dell’Albania, nonché il principale porto del paese sia per quanto riguarda lo scambio di merci che il trasporto passeggeri; ma non solo: Durazzo è anche diventata nel corso degli ultimi anni una meta turistica sempre più gettonata tra gli europei.

La città, d’altronde, non ha nulla di invidiare a destinazioni più conosciute: ottime opportunità di svago si mescolano ad attrazioni culturali e ad un discreto patrimonio artistico, che il governo si è impegnato negli ultimi anni a valorizzare.
Ad attirare i turisti a Durazzo è principalmente il suo splendido litorale lungo oltre 6 chilometri, caratterizzato da acqua cristallina e mare sempre calmo. Contrariamente a quanto avviene nelle città italiane, a Durazzo sono pochi gli stabilimenti balneari, ed i turisti possono godersi il mare in piena libertà e senza alcuna spesa ulteriore.
Tante sono le spiagge degne di nota, e molto variegate, così da andare incontro ai gusti più disparati: si va da quelle situate a pochi passi dal centro, dalla sabbia bianca e fine, a quelle più distanti, come la splendida “Golem”, a ridosso di una fitta pineta. Sulla spiaggia “Gjenerali”, forse la più suggestiva, si alternano distese sabbiose e tratti rocciosi, mentre chi ama le immersioni può optare per il “Capo di Lagiji”.
Lungo il corso principale del centro cittadino, “Rruga Taulantia”, non mancano le possibilità di fare shopping e sono presenti numerosi locali di ogni genere nei quali ballare, cantare al karaoke o sorseggiare la tipica birra Tirana.
Per meglio comprendere la cultura locale, consigliamo di visitare il “Museo Archeologico di Durazzo”, nel quale sono esposti reperti provenienti dall’intera Albania, e soprattutto la straordinaria “Moschea Et’hem Bey”, costruita a partire dal 1700 e considerata la più bella dei Balcani grazie ai suoi particolari affreschi esterni.
Altro luogo di interesse è l'”Anfiteatro Romano”, scoperto negli anni ’60 e che sarà probabilmente inserito a breve nella “lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità” dell’Unesco.
Una città piacevole ed accogliente dunque, ma soprattutto facilmente raggiungibile dal nostro paese: tanti sono infatti i traghetti per Durazzo che collegano quotidianamente la città ai principali porti italiani, rapidamente e a costi decisamente contenuti. D’altronde, le spiagge di Durazzo distano meno di 200 chilometri dalle nostre coste.
Dal porto il Bari, il collegamento è garantito quotidianamente e durante tutto il corso dell’anno da ben quattro compagnie di navigazione: “Adria Ferries”, “Ventouris Ferries”, “European Seaways” e “Grandi Navi Veloci”; le traversate durano appena 8 o 9 ore e le navi offrono sistemazioni in grado di andare incontro ad ogni esigenza.
“Adria Ferries” opera inoltre due o più traversate settimanali (a seconda della stagione) tra Trieste e Durazzo con scalo intermedio ad Ancona, della durata rispettivamente di 37 e 20 ore circa e con possibilità di soggiornare in spaziose cabine dotate di ogni comfort.

I vantaggi della certificazione energetica: scopri di più

La certificazione energetica di un edificio è il documento che attesta il suo rendimento energetico, che consente quindi ad un utente di stimare quelli che potrebbero essere i costi di gestione collegati al riscaldamento, ed in alcuni casi anche al raffrescamento, dell’abitazione. La ACE, Attestato di Certificazione Energetica, contiene indicazioni circa la prestazione energetica globale dell’edificio, cioè una stima del consumo annuo, espresso in kwh per metro quadro, per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento ed il raffrescamento dell’edificio; le emissioni di anidride carbonica; l’energia esportata; la classe energetica.

La certificazione energetica è obbligatoria in caso di compravendita o di affitto di edifici o di singole unità abitative; per avere diritto alla detrazione del 55% sul reddito irpef per ristrutturazioni cosiddette importanti, cioè quando insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro dell’edificio; per poter pubblicizzare un annuncio immobiliare.
L’ACE può essere compilata e registrata al Catasto Energetico Nazionale da un certificatore energetico, che di solito è un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti, quindi un architetto, un ingegnere o un geometra.
Il vantaggio fondamentale di una certificazione energetica è quello di rendere più trasparente il mercato immobiliare; infatti il futuro acquirente, o locatario, attraverso l’ACE potrà conoscere con notevole precisione quanto dovrà spendere per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda dell’abitazione che ha scelto.
E’ implicito quindi che immobili con consumi energetici bassi, quindi con una classe energetica alta, abbiano un valore superiore ad altri con una classe energetica più bassa; infatti l’utente riceverà bollette di importo contenuto ed allo stesso tempo godrà dei maggiori confort di una casa costruita in base alle migliori regole dell’edilizia ad alto risparmio energetico. Una conseguenza importante è l’incremento della costruzione di edifici ad alto rendimento energetico e l’aumento degli interventi migliorativi sugli edifici già esistenti.
Il costo di una certificazione energetica varia a seconda della città e delle caratteristiche dell’unità immobiliare da certificare, e può variare in media tra i 150€ ed i 300€. Sicuramente più onerose sono le sanzioni: un certificatore energetico che rilascia un ACE non veritiero, oppure non conforme alla normativa vigente in materia, rischia multe tra i 700€ ed i 4.200€; se un annuncio immobiliare non contiene indicazione dei parametri energetici, il venditore o il locatore rischia dai 500€ ai 3.000€ di multa, se invece l’immobile venduto o affittato è privo di certificazione, la sanzione può variare dai 1.000€ ai 18.000€.

Una vacanza ad Ischia viaggia veloce con il traghetto

Ischia è una splendida isola napoletana, caratterizzata da un’incredibile varietà di paesaggi e molto amata sia dai propri abitanti che dai tanti turisti che ogni anno partono alla sua scoperta: Ischia offre infatti non solo spiagge e mare pulito ma molto di più ed è la meta ideale anche per chi è alla ricerca di una vacanza culturale.

Raggiungere l’isola è molto semplice, grazie a una ricca rete di traghetti e aliscafi che partono dai tre porti di Napoli, Mergellina e Pozzuoli, con arrivo a porto d’Ischia, porto di Casamicciola e porto di Forio. Le compagnie di navigazione operanti sulla tratta Napoli-Ischia (e viceversa) sono Caremar e Medmar per quanto riguarda i traghetti, Caremar e Alilauro per gli aliscafi. Queste compagnie mettono a disposizione corse giornaliere praticamente ogni ora, rendendo Ischia facilmente raggiungibile in ogni momento; basta solo prestare un po’ di attenzione in estate quando il flusso di viaggiatori è maggiore ed è quindi consigliabile prenotare. La traversata in traghetto dura circa un’ora e mezza; quella in aliscafo poco più di un’ora.
Una volta sbarcati a Ischia, l’isola vi accoglierà con un’ampia scelta di posti meravigliosi e di attrazioni da conoscere: i numerosi impianti termali offriranno agli amanti del relax acque rinomate fin dall’antichità per i loro effetti benefici.
Fra le spiagge più belle sicuramente vi è quella dei Maronti, situata nel Comune di Barano, ampia e soleggiata, dove si può assistere all’affascinante fenomeno delle “Fumarole”, getti di vapore caldissimo che fuoriescono dal sottosuolo. Dalla spiaggia dei Maronti inoltre si gode la vista dell’isolotto di Sant’Angelo, dove ha sede un grazioso e ridente borgo (riconoscibile per le sue candide abitazioni), un tempo dimora dei pescatori e oggi uno dei principali luoghi di interesse a Ischia.
Il Comune di Ischia Ponte è dominato dalla mole suggestiva del Castello Aragonese, che forma quasi un tutt’uno con l’isolotto su cui sorge. Di sera, dopo aver attraversato le viuzze di Ischia Ponte, ricche di locali e negozietti caratteristici, la vista del Castello illuminato costituisce un indimenticabile spettacolo.
Altro luogo da non perdere è la chiesa di Santa Maria del Soccorso a Forio d’Ischia, mentre gli amanti della natura, sempre a Forio potranno visitare i rigogliosi e profumati giardini della Mortella.

L’abbigliamento giusto per i piccoli d’estate

Ogni genitore viene assalito dal dubbio su come vestire i propri piccoli d’estate, non sapendo sempre con esattezza se avranno caldo o freddo.

I neonati hanno freddo soprattutto nei primi giorni di vita, quindi vanno bene le tutine o i body in materiale leggero nonché i cappellini e magari una copertina per la mattina e la sera.
Per il resto quando si è in l’estate e le temperature arrivano a essere anche torride, il consiglio è quello di non coprirli troppo e di preferire capi in materiali naturali.
E’ molto importante proteggere anche la testa dai raggi solari quindi di giorno usate sempre cappellini con la visiera o con la tesa larga e che siano traspiranti.
Per l’abbigliamento neonato da 0 a 3 anni è importante capire quando togliere la canottiera che si indossa al di sotto dei vestiti.
La temperatura deve essere stabilmente intono ai 30 gradi, in modo da evitare malanni in conseguenza di spifferi e colpi d’aria.
Per i bambini di tutte le età quindi acquistate abbigliamento esclusivamente in cotone, lino e seta.
Sono fibre che lasciano traspirare la pelle, non provocano sudore e nemmeno irritazioni cutanee da sfregamento o per allergie.
Bandite quindi quei capi che sono in poliestere, viscosa, nylon e qualsiasi altro tipo di fibra sintetica.
I materiali naturali infatti sono ideali per quanto il bambino si muove, gioca e, soprattutto d’estate tende a sudare.
Fate attenzione a cambiare il body dei neonati quando notate che è umido o la maglietta ai bambini di età superiore (4-12 anni).
Per l’abbigliamento in casa o per tutti i giorni, il consiglio è quello di preferire canottiere e pantaloncini sia per i maschietti che per le femminucce, e le tutine o i body smanicati per i neonati.
Per le bambine sono ideali anche i vestitini leggeri e larghi perchè molto freschi e comodi e anche perché lasciano la massima libertà di movimento.
Se uscite scegliete capi con colori molto chiari, come il giallo, il verde acqua, l’azzurro e tutti i colori pastello, perché eviteranno di attrarre i raggi del sole e quindi la concentrazione di calore sulla pelle già molto delicata del piccolo.
Nel guardaroba estivo dei bambini, specialmente i più piccoli da 0 a 5 anni, non devono mancare mai i golfini e le magliettine leggere a maniche lunghe.
Sono utili infatti per le uscite di sera o per la mattina presto, oppure se c’è un repentino cambio di temperatura, soprattutto quella dei luoghi pubblici.
Spesso entrando nei centri commerciali c’è una forte differenza tra la temperatura esterna e interna che può provocare dei malanni al bambino.
Abbiateli quindi sempre a portata di mano, soprattutto i cardigan di filo o cotone con chiusura lampo o a bottoni, che sono pratici e veloci da indossare.

Ibiza 2015 per una vacanza perfetta

Nella scelta della destinazione per le vacanze estive, non si può non tener conto della meravigliosa isola di Ibiza. Un luogo incantato e perfetto per chi, dopo mesi di duro lavoro, vuole godersi le tanto meritate vacanze.Ibiza, infatti, è una delle mete preferite non solo dagli italiani ma anche dai turisti internazionali che approdano sull’isola per trascorrere una vacanza da sogno in particolare in ville di lusso ad Ibiza. L’isola difatti offre tante attrazioni ed è il luogo giusto sia per le famiglie che hanno bambini a seguito, per le coppie ma anche per le comitive di giovani.

Ibiza è nota soprattutto per le sue spiagge incantevoli e per la vita notturna molto movimentata. Chi ama il divertimento, certamente non si annoierà mai, vista la presenza di moltissimi locali disseminati in ogni angolo dell’isola. Di notte la città si popola e si accende di luci e colori che garantiscono il divertimento per tutti. Tra discoteche, ristoranti e feste in spiaggia, i giovani troveranno di certo tante occasioni di intrattenimento.

Molti sono inoltre i VIP che scelgono Ibiza come luogo in cui rifugiarsi. Tra le spiagge più conosciute, dove è possibile avvistare anche qualche personaggio noto, c’è la celebre Ses Salines, famosa per il suo mare cristallino. Altre spiagge da menzionare per la loro bellezza sono Cala d’Hort, Cala Vadella e Port di Sant Miquel, tutte rinomate per le bellezze naturalistiche e le spiagge di sabbia fine.

Le spiagge dell’Isola sono tutte ben attrezzate anche per i bambini e facilmente accessibili. Nei paraggi sorgono numerose strutture ricettive come hotel, pensioni e Bed and Breakfast, che accontentano le esigenze di tutti. Alcune strutture, invece, sono ubicate in zone più interne ed isolate che permettono di stare lontani dal caos quotidiano e notturno.

Chi ama l’avventura, può partire alla scoperta delle decine di piccole calette, nascoste da una folta vegetazione. Ma Ibiza, nasconde tante sorprese anche per chi è appassionato di arte e di cultura. Sono molti infatti i monumenti e le opere che si possono ammirare in questi luoghi. Castelli, cattedrali e gallerie d’arte offrono ai turisti un’occasione unica per rilassarsi e scoprire la storia di questa meravigliosa isola.

Insomma, Ibiza potrebbe essere davvero la meta perfetta per le vacanze 2015. D’altronde è anche molto facile raggiungerla dall’Italia. I voli per la Spagna sono forniti dalle maggiori compagnie aeree che nel periodo estivo effettuano diverse promozioni anche last minute per chi desidera partire all’ultimo momento. Si parte dalle principali città italiane come Roma, Milano e Firenze e si arriva senza dover effettuare alcuno scalo all’aeroporto di Sant Jordi.

Anche la nave porterebbe essere una buona soluzione per raggiungere l’Isola. In questo caso ci si può imbarcare sia da Civitavecchia che da Genova ed arrivare a Barcellona dove prendere un’altra nave per il porto di Sant Antoni, sulle coste dell’isola.

Attività all’aperto e rischi

Quando gli studiosi propongono i test di intelligenza a fine anno, i bulli bullismo hanno effettivamente mostrato punteggi più alti rispetto alle vittime. Il significato di questo studio sta nel fatto che gli studiosi hanno selezionato casualmente un numero di studenti tra bulli e vittime. Gli esperti hanno scoperto che quando gli insegnanti cercano negli alunni delle prestazioni particolari accade che il punteggio è falsificato. In un aula scuola primaria in cui studenti e insegnanti erano particolarmente attenti, i risultati dei test sono stati considerevoli. Il punteggio che dimostra che i bulli sono più tranquilli delle vittime, e questo porta a dimostrare nei test di intelligenza maggiore predisposizione. Non perché siano realmente più intelligenti, ma perché sono più sicuri di sé. È importante verificare le condizioni psicologiche degli alunni che partecipano ai testi psicologici perché potrebbero essere falsati. Un bullo riesce a fingere, a mostrarsi più furbo nelle risposte, la vittima è timida, ha paura, ha paura di fallire il test e questo la spinge a rispondere in maniera affrettata e in base al proprio stato d’animo. Uno studio americano ha anche mostrato che gli studenti  provenienti da classi sociali più elevate risultano spesso meno bravi nei test, mentre gli studenti provenienti da classi sociali più basse risultano essere più bravi. Il monitoraggio è stato effettuato su degli studenti durante l’intero anno scolastico in vari cicli di istituto. Lo studio ha anche riferito che gli studenti più simpatici al docente hanno ricevuto più attenzione e risultati migliori. Quelli meno considerati  dagli insegnanti hanno presentato risultati molto bassi. I pedagogisti  hanno documentato questo processo ma devono ancora definire lo sviluppo esatto di come gli insegnanti si comportano in classe di fronte al bullismo. Spesso le loro aspettative sono semplici e non cercano di migliorare la situazione, ma solo di stare sereni in classe.

Quando il pieghevole può fare la differenza

Il pieghevole è uno degli strumenti più utilizzati per fare pubblicità  e per dare molte informazioni attraverso un foglio stampato, il tutto è composto da un foglio di un formato standard o personalizzato stampato su entrambi il lati e poi piegato in varie colonne per poi dargli una forma precisa.
Come si è detto le misure del pieghevole possono essere standard, ovvero può nascere dalle misure un A4 ( 21 x 29,7 cm ) o un A3 ( 29,7 x 42 cm ), che sono i formati più usati per questo tipo attività, invece, molti preferisco personalizzarli in modo particolare e avvolte anche divertente, ad esempio alcuni decidono di far realizzare un pieghevole con qualche angolo ritagliato in modo particolare o altri optano per una piega diversa per far divertire e divertirsi nel farlo aprire / sfogliare in modo diverso, magari per un semplice divertimento, per una questione estetica e originale o perché si vuole dare un messaggio ben preciso, magari dato da una mappa o da un percorso, dando alle pieghe il ruolo di guidare il lettore nel verso giusto e comprendere a peno il significato del gesto e soprattutto del contenuto.
La stampa pieghevoli è molto usata soprattutto dagli hotel, centri i quali approfittano della facile manualità del formato per inserire molte più informazioni, in maniera più elegante, rispetto ad un volantino o una locandina. Viene usato anche e specialmente durante gli eventi, dove il numero di persone è abbastanza elevato e quindi risulta complicato spiegare tutto a tutte pe persone presenti, le quali possono leggere con calma il suo contenuto e portarlo a casa per accedervi con tranquillità una volta finito l’evento.
Una pubblicità stampa veramente efficace, che nonostante le sue dimensioni ridotte si riesce ad organizzare un numero abbastanza elevato di testo e foto, dando un idea generale ma precisa di ciò che si vuole dare. Tutto questo grazie alla sua tecnica di piegatura, dividendo gli spazi in modo equo e proporzionale, diventando una sorta d piccolo libricino portatile.
Il pieghevole è conosciuto anche come depliant e non bisogna confonderlo con la brochure la quale ha la differenza di essere rilegato.

Giochi da tavola, solo un lontano ricordo

Noi degli anni 90’ che trascorrevamo le ore con i giochi da tavola.
L’espressione che gira nel web, ricordando tutte le cose degli anni passati che hanno caratterizzato un intera generazione, la nostra, ed oggi sono scomparse nel nulla, è pertinente per ricordare e parlare del gioco e della sua evoluzione.
Chi non ha trascorso pomeriggi interi con gli amici in battaglie a Risiko, a vendere case con il Monopoli, a strapparsi i capelli di testa per cercare la parola giusta con lo Scarabeo, a mordersi la lingua al suono assordante del push del Tabu? Bei tempi, ormai lontanissimi, ricordate?
Non dimentichiamo le estati intere, trascorse a giocare a carte, tornei di Briscola, Scopone, strategie di squadra per punire il perdente con il pagamento del pegno: Cornetti per tutti.
I tempi sono decisamente cambiati, nell’era dell’ i-tech, i giochi da tavolo sono diventati giochi virtuali, il monopoli si gioca on line e la passione per la popolare scopa e per briscola ha lasciato il posto al Burraco e al Poker. Oltre alle App Scaricabili sul cellulare, ci sono dei siti ad hoc per giocare virtualmente, book of ra dove il compagno di sfida è virtuale, dove puoi salvare il punteggio, e ripartire da dove si è sospeso il gioco.
Vere e proprie sfide virtuali tra chi è appassionato di questo genere di giochi, che attirano tanto da tenerci legati al pc per ore, senza accorgersi del tempo che passa. Rapiti da questa passione ogni attimo è quello giusto per collegarci e giocare a quella partita di burraco che avevamo lasciato in sospeso.
Sicuramente i tempi si evolvono e sarebbe un errore guardare indietro con rimpianto, ripensare alle vecchie partite di carte, quando sentivi l’odore delle carte da gioco, ai vecchi giochi di società che ti imponevano di vederti con gli altri, di guardarsi in faccia quando si giocava. Il gioco aveva un valore diverso, il piacere di incontrarsi, la gioia della risa tra amici, son in fondo i ricordi della giovinezza di chi era ragazzo negli anni 90. E’ difficile far capire queste cose ormai vecchie, desunte alle nuove generazioni che sono abituate da subito alla comunicazione digitale, il gioco virtuale è il loro passatempo preferito, lo sfottò dell’amico sconfitto avviene tramite sms. I tempi sono diversi.